Tino Karner, storia di un austriaco dal cuore riminese

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Tino Karner è uno dei membri più noti del gruppo di Sei di Rimini se… che ha mostrato il suo amore per Rimini e la sua passione per la Romagna sin dall’inizio.

Un’amore di vecchia data il suo, che racconta in queste righe:

“Come console per l’Austria del Beato Enrico vorrei spiegare come e perché amo di vero cuore il vostro territorio: Mi chiamo Tino Karner, ho 42 anni, sono austriaco e faccio l’avvocato a Graz. Mio babbo era ospite a Rimini dal 1953 fino alla sua morte nel 2002. Nei primi anni non c’era un’autostrada verso l’Italia. Lui non aveva una macchina ma una Vespa.

Percorreva 675 chilometri in due giorni per venire a Rimini. Fino al 1991 tutti gli anni con i genitori, quando avevo 18 anni, patente e la mia prima macchina, una Fiat Panda, sono venuto da solo. Non ho mai cambiato posto. Da quel tempo sono venuto quasi 10 volte all’anno. Nel frattempo ho imparato l’italiano e ho studiato legge.

Tutti i compleanni e la laurea li ho festeggiati da voi. Il mio primo amore l’ho trovato a Rimini. Anche il secondo. Nel 2005 mi sono sposato in Comune. Due anni dopo è nata mia figlia. Anche lei adesso imparara l’italiano. Conosco tutte le frazioni, tutte le zone qui. Anche tutto l’entroterra fino all’ Alta Valmarecchia. Siete veramente grandi.

Mio babbo ha visto Rimini crescere. Una splendida città al mare con una storia grande dei vecchi latini. Avente dei monumenti storici come Anfiteatro, Porta Montanara, Ponte di Tiberio, Arco d’Augusto, Domus del Chirurgo, il Duomo Malatestiano… Avete bei dintorni da Ospedaletto a Novafeltria, da Coriano a Saludecio.

Avete un bel centro storico, un bel mare e una spiaggia larga con tanti giochi per i più piccoli. Le vostre iniziative come Notte Rosa, Molo Street Parade, Rimini Comix, manifesti di Cattelan, il Capodanno più lungo del mondo, pattinaggio sul ghiaccio, le feste della Befana, Mille Miglia… sono davvero particolari. Avete Fellini come grande figlio della città e anche la Serena Grandi come figlia.

I vostri posti sono ben tenuti e puliti. Mi vengono sempre grandi emozioni quando sento il profumo del mare al porto dove avevate la seconda più grande ruota mobile d’Europa. Avete un bel lungomare con un’ottima ciclabile. Bei parchi con una stupenda natura come al Parco la Cava ed il Parco la Marecchia. Ho già mandato più di 500 austriaci in questi anni per fare le ferie a Rimini e tutti tornano sempre perché i riminesi sono sempre ospitali e cordiali.

Vado a Coriano per due giorni a comprare il vostro vino. La vostra cucina è stata premiata come la miglior cucina nel mondo 2014 dall’Istituto Forbes. Siete fieri e orgogliosi di tutto questo. Rimini è sempre splendida come una donna di cui ci si è innamorato e che non si cambia perché un amore così è per sempre. Problemi ci sono dappertutto, però sono da risolvere.

Quale altra zona ha queste cose? Mare e monti, feste a Rivazzurra, eleganza a Coriano, arte a Monte Colombo sciare in Carpegna? Sempre nella stessa provincia! Per quello i turisti ammirano Rimini e tornano. Andate avanti così. Io per Rimini farò di tutto. Anche voi? Viva la Romagna, viva il Sangiovese!”

Davvero emozionanti le sue parole e lo ringraziamo per la sua forte attenzione e la grande conoscenza che ha del nostro territorio e della nostra cultura.

Io amo l’Italia di vero cuore. Nel 1975 sono venuto la prima volta a Rimini, a Marina Centro. Da quest’anno fino a 1990 ho conosciuto anche il Friuli e il Veneto. Dal 1991 in poi frequentavo sempre Rivazzurra. Però volevo vedere l’Italia intera. Il mio primo viaggio era al Gargano a Vieste e Peschici. Da qui ho visto Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Alberobello, Salento e Taranto.

Poi mi interessavano i laghi al nord. Ma non solo il lago di Garda che conoscono tutti. Anche il lago d’Iseo e d’Orta. Poi il lago di Como e il lago Maggiore con Stresa e il confine con Ascona in Svizzera. Da là sono andato ad Asti, Sanremo, Genova e Lucca. Poi ho visto le strade del vino. Valdobbiadene – Conegliano – Firenze – Siena – Frascati.

Conosco Livorno, Elba, Roma. Ho visto Procida e la statua del redentore a Maratea. Da Potenza viaggiavo tramite Vibo Valentia in Sicilia e mi trovavo lo stesso bene come a Tropea o a Isola Capo Rizzuto. Conosco le Tremiti e Assisi. Il balcone della Giulietta conosco, come il teatro Rossini a Pesaro. Ero a Vasto e vi dico che consco Termoli, il Molise è sconosciuto in Austria.

Ho visto nel 2000 una serie RAI che si chiamava “Italia dei porti”. Tutti questi viaggi li ho fatti non con la vela ma con la macchina. Vi scrivo questi fatti per dirvi che conosco l’Italia Intera. Tutte le regioni. Tutte le provincie. Con tutte le differenze. Vi adoro per questa scelta. Italia è come un mondo piccolo.

C’è tutto per tutti. Tutti i viaggi finivo a Rimini. Perché in tutti questi posti mi mancava una cosa. Una volta mi mancava il vostro pesce azzurro. Una volta mi mancava il divertimento notturno. Una volta mi mancavano i monumenti latini. Una volta mi mancava semplicemente la cordialità romagnola.

Una volta mi mancava la piada, una volta il trebbiano. Mi mancava l’organizzazione in spiaggia. Mi mancavano i vostri prezzi onesti. Mi mancavano i vostri stuzzichini che in questa quantità non ci sono dappertutto. Mi mancavano i vestiti del Center Gross a Bologna, il Byblos a Misano Monte. Mi mancava Italia in Miniatura e in particolare mi mancavano le ragazze more riminesi che sono le più belle nel mondo.

Io conosco tutti i posti italiani. Però Rimini è la provincia più splendida dove c’è tutto, spiegato e descritto sopra. E per quello torno. Per quello torno solo in Rimini. Per quello sto con Rimini per sempre!

Davvero grazie Tino. Che grande emozione!


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