W la Romagna, evviva i frizzantini!

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Lo so che sono fissato all’Italia, a Rimini. Ma perché?

Ero all’asilo quando mio babbo era tornato dal lavoro e diceva a mia mamma: domani andiamo a Udine! 2 ore e 30 minuti da Graz.

Negli anni 70 un altro mondo per austriaci. Una bellissima moda, ottima pizza e vino, lemonsoda, grandi supermercati, grandi mercati tra Udine e Tricesimo. Che belle scarpe!

Io mi ricordo benissimo anche se avevo solo 4 o 5 anni. Eravamo contentissimi quando ci siamo fermati a un benzinaio che faceva anche ottimi affettati di prosciutto di Sauris e salami. Così è iniziata una passione. Moda, cibo, gentilezza delle persone, vino e caffè per mio babbo, chinotto e lemonsoda per me, le scarpe per mia mamma.

E nel 1978 ho visto la prima volta mare, spiaggia e sabbia. A Rimini. E da quel momento mi sono innamorato davvero. Avevo 5 anni ed ero la prima volta a Rimini.

Mio babbo già da 1956 a 1973 tutti gli anni. Un viaggio lungo in questi tempi! Poche autostrade, macchine lente, però da fare.

Rimini ci ha offerto sempre cordialità, ospitalità e gioia. Fino a 2001 mio babbo era ospite a Rimini. 45 anni di fedeltà. La mia fedeltà dura già 38 anni ed è per sempre. Rimini mi ha portato fino adesso solo fortuna.

L’amore, divertimento, successo al lavoro. 2001 – due giorni prima dell’esame dello stato per avvocati – ero a Rimini e nella Vecchia Pescheria sono stato “battezzato” da un colombo in testa.

Da noi si dice che porta fortuna. Era così! Io sto con Rimini per sempre. Per Rimini ho imparato italiano. Per Rimini lo impara mia figlia. Io difenderò Rimini per sempre e contro ognuno!

W la Romagna, evviva i frizzantini!

Tino Karner


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