Rimini e il Festival del Mondo Antico

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Tra passato e presente viaggia il Festival del mondo Antico di Rimini, con cadenza annuale, solitamente a Giugno, ogni volta presenta tematiche legate all’attualità incrociata con gli accadimenti del passato. Se vi capita di passare da queste parti può risultarvi estremamente utile navigare tra le pagine di seidiriminise.it per organizzare al meglio un’interessante esperienza.

Gli argomenti vengono trattati attraverso l’organizzazione di iniziative che ruotano intorno al settore culturale, sociale, etnologico e non solo. Una manifestazione densa di eventi, approfondimenti, convegni e spettacoli che guardano alle grandi civiltà del passato e in particolare a quella romana e a quella greca.

L’attitudine all’ospitalità romagnola la potrete riscontrare in tutti gli alberghi di Rimini aperti tutto l’anno che mettono a disposizione una serie di servizi per rendere il soggiorno piacevole nel migliore dei modi.

Molti luoghi d’Italia stanno concentrando le proprie forze per alimentare l’interesse storico e culturale locale per rivalutare tradizioni e cambiamenti trasversali attuando dialoghi che hanno lo scopo di conoscere e incontrare i rinnovamenti strutturali epocali che attraversano la nostra storia antica e contemporanea.

Alcuni esempi della Riviera Romagnola saranno le sedi di Rimini, Santarcangelo, Cattolica, Riccione e Verucchio, anche se queste ultime due si concentrano maggiormente sull’attenzione del pubblico dei più giovani, organizzando giochi e laboratori per imparare facendo e divertendosi.

Particolare rilievo ha “Santarcangelo al Teatro“, è uno di quegli esempi che vanno a unirsi alla corrente generale che si sta diffondendo come sintomo di vitalità e azione legato al pensiero di chi vuole riscoprire e rivalutare le proprie origini.

La miniera del Festival racchiude in sé materie prime affini alle vocazioni e alle ragioni di riflessione legate al pensiero culturale glocale che è insito nelle origini dell’arte, della civiltà, della filosofia e del commercio. Vengono, in questo contesto, confrontate e confutate tematiche basate su opportunità di innovazione.

Per quanto riguarda la città di Rimini, invece, essa concentra maggiormente l’attenzione sul concetto dell’ospitalità e sulla migrazione continua prendendo come metafora di riferimento le figure antiche del Ponte di Tiberio e dell’Arco di Augusto, in quanto emblemi di apertura e chiusura di un luogo che accoglie e saluta chi lascia il posto e chi lo raggiunge. Quindi tra lezioni magistrali di illustri ed esperti studiosi, presentazioni editoriali, spettacoli, tavole rotonde e visite guidate è interessante scoprire le analogie che emergono negli studi delle scoperte archeologiche e nella riflessione sul Mestiere dell’archeologo.

Nel racconto della storia dell’ospitalità gli sguardi si soffermano sulle culture “altre” che emergono sui volti dei viaggiatori, i protagonisti di questo vissuto legato a esperienze turistiche e alla cultura dell’enogastronomia, esempio che lascia trapelare come l’azienda diventa attore culturale di fronte a cambiamenti necessari della storia sociale. Gli itinerari guidati vengono ora visti da molteplici punti di riferimento.

I percorsi in bicicletta, i giri in barca notturni e le visite guidate ai monumenti della città renderanno dinamico questo momento di approfondimento culturale, nell’intento di unire passato e presente e rivivere emozioni passate in un presente che guarda al futuro.

Si potrà visitare la Domus del Chirurgo del III secolo, che mostra affascinanti mosaici policromi e affreschi, delle sculture in pietra, un’epigrafe, decorazioni architettoniche e l’attrezzatura medica composta da oltre cento strumenti chirurgici.

Il Festival gode della partecipazione dei Musei archeologici della Provincia, dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promosso dal Comune di Rimini, ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, United Nations Educational Scientific Cultural, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, dell’ Università di Bologna.


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